In occasione della celebrazione del prossimo Giorno della Memoria 2025, Sixteen art & more in collaborazione con la Fondazione Cavallini, porterà all’interno di Palazzo Roderio a Sarzana (SP), un’esposizione scultorea del Maestro fiorentino Sauro Cavallini, ispirata alla figura umana nei campi di prigionia da lui interpretata quale ex internato nel 1943.
Sauro Cavallini, artista nato a La Spezia, storicizzato e sconparso nel 2016, ha vissuto la sua vita a Firenze dove, nel suo studio fiesolano, oggi sede del Centro Studi Cavallini inaugurato nel 2017 dal Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, ha creato le sue opere. Attualmente Firenze ne espone alcune, soprattutto pubbliche, come ad esempio “la Fontana della Maternità” in Piazza Ferrucci e il “Monumento alla Pace” nel parco del Palazzo dei Congressi. Tra le opere più importanti del Maestro, solo per citarne una, ricordiamo “Inno alla Vita” presso il Palazzo del Consiglio d’Europa a Strasburgo. Le opere di Sauro Cavallini sono ultimamente oggettto di riscoperta da parte della critica a dimostrazione della loro attualità. Fino a giugno 2020 i media pubblicavano la notizia dell’esposizione di una sua opera monumentale “Ballerina” di tre metri in bronzo a Dubai, al centro del Distretto Finanziario in occasione del “DIFC SculptureWalk” in attesa di Expo 2020, mentre nell’ottobre del 2018 presso l’Accademia delle Arti del Disegno in Piazza San Marco il Sindaco di Firenze Dario Nardella accompagnato dall’attuale assessore alla cultura Tommaso Sacchi, inaugurarono la sua mostra personale “Luce e Ombra”.