L’esposizione fa parte del progetto Sarzana Contemporanea, nato con l’obiettivo di trasformare il centro storico in un museo a cielo aperto, dove arte contemporanea, architettura e patrimonio storico dialogano in modo permanente.
Le opere monumentali di Jiménez Deredia saranno distribuite nei luoghi simbolo della città, creando un percorso artistico che accompagna il visitatore alla scoperta del centro storico.
L’itinerario comprende:
Dal 6 agosto al 31 ottobre una delle opere sarà inoltre esposta anche a Castelnuovo Magra, all’interno di un progetto condiviso dedicato alla valorizzazione culturale della Val di Magra.
Nel 1977, appena arrivato in Italia dal Costa Rica, Jiménez Deredia realizzò proprio a Sarzana una delle sue prime mostre italiane, ospitata nell’atrio di Palazzo Roderio. La città rappresentò uno dei luoghi in cui la sua ricerca artistica iniziò a prendere forma, accompagnandone la crescita umana e professionale.
Con “La culla di un artista”, Sarzana celebra quindi un ritorno alle origini, quasi cinquant’anni dopo quella prima esperienza.
Nato in Costa Rica nel 1954, Jiménez Deredia arriva in Italia nel 1976 grazie a una borsa di studio per perfezionare la lavorazione del marmo a Carrara.
Le sue opere sono riconosciute in tutto il mondo e affrontano temi come la maternità, la trasformazione, la spiritualità e la memoria delle culture precolombiane. Nel 2000 è diventato il primo artista contemporaneo latinoamericano a collocare una propria opera nella Basilica di San Pietro in Vaticano, oltre a essere stato il primo artista contemporaneo a esporre nel Foro Romano.
La mostra di Jiménez Deredia rappresenta un nuovo capitolo del progetto Sarzana Contemporanea, il percorso culturale promosso dal Comune di Sarzana per valorizzare la città attraverso l’arte pubblica.
L’obiettivo è costruire una presenza stabile dell’arte contemporanea nello spazio urbano, creando un dialogo continuo tra opere, cittadini e patrimonio storico, e consolidando il ruolo di Sarzana come punto di riferimento culturale della Val di Magra.
Periodo5 agosto – 31 ottobre 2026